CONOSCERE IL MONDO E SE’ STESSI

Abbiamo inviato Marharyta in SVE in Francia a giugno 2019 presso Initiative et Développement Citoyen (IDC), una cooperativa che gestisce un campeggio eco-friendly e svolge attività di sensibilizzazione sui temi ambientali. Questa è la sua testimonianza!

Ciao! Sono Marharyta e attualmente studio Scienze Naturali a Modena.

Ho vissuto un’esperienza di volontariato a Lastours, in Francia, per un progetto legato alla permacultura e all’eco-building. Quasi per una sfida con me stessa decisi di tuffarmi in questa avventura, per scoprire nuovi luoghi, conoscere meglio i miei limiti e acquisire conoscenze sul mondo naturale con un approccio più pratico e diretto rispetto a quello di una lezione frontale in un’aula universitaria. Al momento del mio arrivo ho conosciuto diversi volontari provenienti da vari Paesi del mondo, con cui ho condiviso la mia vita per le successive 3 settimane del progetto. Uno dei miei obiettivi era creare nuove amicizie e diventare parte della comunità nella quale mi sarei ritrovata, imparando tramite le idee e abilità altrui e contemporaneamente trasmettendo le mie conoscenze a coloro che avevo intorno, che si tratti del nome scientifico di una pianta o di un nuovo piatto da cucinare insieme per pranzo.

Durante il progetto a Lastours per ogni giorno della settimana vi era un’attività legata ai temi della permacultura o alla bioedilizia, ad esempio il giorno successivo al nostro arrivo abbiamo imparato a seminare fiori e cereali di varia natura con la tecnica del “seed bombing” che consiste nel preparare un composto argilloso ricco di nutrienti dal quale si ottengono sfere dal diametro di circa 1 cm contenenti i semi di una pianta, le quali successivamente verranno essiccate e sparse in un’area a piacere dove potrà crescere questa pianta. È dimostrato che tale tecnica è estremamente efficace per reintrodurre la vegetazione in un’area disboscata, e può essere anche applicata anche nei giardini delle città. Altre attività svolte al camping sono la costruzione di un “compost toilet”, la creazione di un suolo sopraelevato per il giardinaggio con la tecnica del “hügelkultur” e la costruzione di una casa degli insetti.

Dopo quelle poche settimane definite da tanto lavoro di squadra, momenti di svago, ma anche disaccordi insorti da incomprensioni risolti grazie al dialogo, mi sono sentita parte di qualcosa, e quel qualcosa mi ha ispirato a portarmi a casa ricordi magnifici di serate trascorse in compagnia sotto il cielo stellato, a riconoscere quanto sia grande l’importanza di ogni individuo che compone una comunità, a mantenere i nuovi legami creati durante il mio breve progetto e a rendere migliore il luogo dove vivo semplicemente modificando qualche mia abitudine e comunicando di più le mie idee a chi ho intorno. Sono sempre alla ricerca di opportunità per allargare i miei orizzonti e questa esperienza ha contribuito enormemente alla mia crescita personale, per cui mi sento di consigliare ai giovani di intraprendere un’avventura in un ambiente che sia diverso dal quotidiano, di uscire dalla propria zona di comfort e buttarsi in nuove realtà con l’intenzione di conoscere il mondo e se stessi.

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